L’anonimato online è pericoloso, parola di facebook e Google

anonimato in rete

Rimanere in anonimato nella rete è pericoloso, a dirlo è Randi Zuckerberg, la direttrice marketing di Facebook, nonché sorella di Mark.

Randi ha dichiarato guerra al bullismo, e per combattere questa guerra vuole dire stop all’anonimato, infatti chi si metterebbe a fare il bullo se tutti lo vedono e può beccarsi una bella tirata d’orecchia da tutta la rete.

Randi continua dicendo che il comportamento delle persone è migliore quando hanno il loro vero nome, mentre quando sono protetti dall’anonimato pensano di essere liberi di dire tutto quello che vogliono.

Eric Schmidt, l’ex amministratore delegato di Google si trova in accordo con questa affermazione, risposta attesa dati i recenti blocchi di persone non reali di Google Plus.

La domanda rimane solo una, voi alcuni commenti, magari costruttivi, magari polemici, magari strani li avreste mai fatti con il vostro vero nome, con il rischio di rovinarvi la reputazione per un commento?

alessio

Sono un giovane web designer con la passione per il blogging e la tecnologia in generale.

11 thoughts on “L’anonimato online è pericoloso, parola di facebook e Google

  1. Ci sono vari motivi per cui una persona crea degli account fasulli. Su fb ci sono parecchi account nati con uno scopo sociale, e secondo me, non tutti sarebbero da oscurare. Per rispondere alla domanda .. Nei “veri” account fasulli, direi di si, certi commenti non ci sarebbero negli account reali.

    PS. “gli” avreste mai fatti??? forse LI 🙂

  2. Io credo che tutta questa necessità d’essere riconoscibili non ci sia, una volta esisteva la netiquette (spero sia scritta correttamente) questo era sufficiente per capire subito ci trollava chi flammava e chi invece diceva la sua, un autoregolamentazione concettualmente molto anarchica ma che nell’oceano del web funzionava benissimo.
    Ora invece tutti vogliono sapere chi siamo che interessi abbiamo e tanto altro, e tutto gratis… ma dove ci guadagnano loro? di sicuro non dai banner che per altro non ci sono quasi completamente quindi come? dal traffico generato? mmm non saprei… piuttosto credo che i dati statistici siano più pregiati e sopratutto di prima mano e non frutto di studi di settore su campioni ridotti (almeno per le misure del web).
    Bullismo? da un video di youtube risalgono al ragazzo che mena il compagno di classe, da un commento no? Sono tutte scuse, ancora un pò è inizieranno a nascere i governi della rete con leggi e tutto il resto mah!

  3. cmq la sorella di zucker andasse a raccogliere le patate che è meglio. vogliono solo poterci controllare anche in rete, troppe verità scomode vengono fuori oggi su internet e questo non sta bene a chi ha “potere”.

  4. Se il mondo fosse perfetto non ci sarebbero ritorsioni di nessun genere e nessuno avrebbe bisogno di essere anonimo.
    Una critica o un apprezzamento rimangono tali anche senza sapere tutti i dati anagrafici dell’individuo.
    Mi spiace che dei grandi della scena mondiale cerchino scappatoie per perseverare le loro operazioni di profiling.
    Comunque, credo che il bullismo si risolva educando gli individui e non solo mettendoli al centro della gogna…

  5. mo ci si mette pure la sorella,
    sto pezzo di merd@ vuole per forza rovinare internet.
    vogliono controllare la rete
    il bullismo ? ma pensano che siamo scemi

  6. Ho 53 anni, navigo da oltre 10 anni e non ho mai utilizzato il mio vero nome, non certo per nascondermi dietro l’anonimato ed importunare il prossimo ma per tutelare me stessa. Non ho difficoltà a dare il mio vero nome quando mi capita di conoscere qualche persona con cui mi sento in sintonia e con cui chiacchiero amabilmente. Ho un profilo su Facebook da un paio di anni e anche lì la mia scelta è stata per l’anonimato. Uso Facebook per giocare a Farmville e ad altri giochi simili e voglio tutelare quella parte di vita privata “ludica” dagli occhi indiscreti di colleghi o dirigenti a cui non voglio far sapere come trascorro il mio tempo al di fuori del lavoro…. non perchè mi vergogno ma semplicemente perchè sono fatti miei. Non voglio nemmeno essere trovata da persone conosciute occasionalmente, dal padrone di casa, dal vicino impiccione e da quegli “amici” che non vedo da anni. I miei amici veri conoscono i dati del mio contatto e questo basta. Ho sempre partecipato a discussioni e a vari blog dicendo quello che pensavo e farei la stessa cosa anche se fossi iscritta con il mio vero nome. Le persone serie non hanno nulla da temere mentre i cretini continueranno ad imperversare sempre e comunque. Non credo che ci possano essere rimedi contro l’umana stupidità che spesso viene amplificata da un mezzo così vasto come Internet.
    Stella

  7. forse è pericoloso il fatto che l’anonimato rende meno appetibili i dati che poi “vendono” a destra e a manca in cambio dei dindini 😉

    => anonimato = meno dindini = non bene 😉

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