Google sta cambiando il nostro cervello

cervello google

Che il web avesse un grosso impatto nella nostra vita era cosa già nota, ma che stia cambiando il nostro cervello è una scoperta recente.

La notizia avviene dalla più prestigiose università americane, come l’Università della Columbia.

Infatti l’uomo “perde la memoria” a causa dei motori di ricerca, come Google. Andando a ritroso nel tempo agli anni 60 si possono trovare molte tesi su questo, addirittura che i bambini moderni si sarebbero stupiti che i conti si potessero fare anche a mano senza l’uso delle calcolatrici.

Google infatti si comporta come una banca che memorizza per noi le informazioni, a noi basta cercarle per recuperarle.

La Sparrow ha effettuato diversi test su alcuni studenti, essi erano sottoposti a vari quiz, in seguito venivano interrogati, durante il quiz potevano segnarsi su un pc disconnesso alcuni appunti.

E’ emerso che gli studenti hanno preso nota degli argomenti da approfondire appena avessero avuto accesso alla rete. Però a metà degli studenti è stato detto che le loro note non sarebbero state accessibili successivamente.

Il secondo gruppo, quello a cui è stato detto che non avrebbe avuto accesso alla rete ha memorizzato più informazioni rispetto al primo che confidava negli appunti.

Il risultato è chiaro, se è reperibile un contenuto in rete non lo memorizziamo, oppure memorizziamo solo il modo per accederci, come nel caso del primo gruppo che si ricordava la cartella dove venivano salvate le note.

Un ragionamento mi sorge spontaneo, noi abbiamo un limite di memorizzazione delle informazioni, se memorizziamo come e dove reperirle, possiamo idealmente accedere a più informazioni rispetto a quelle che potremo conoscere. Quindi memorizziamo sì meno informazioni, ma memorizziamo più posti dove poterle recuperare.

Via

alessio

Sono un giovane web designer con la passione per il blogging e la tecnologia in generale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *