Google ed Antitrust, di nuovo nel suo mirino

Quella di Google e il tribunale è proprio una storia infinita, questa volta ci finisce in America e con un’accusa abbastanza grave: quella di veicolare gli utenti verso i propri servizi a discapito degli altri, non favorendo la libera concorrenza e manipolando i risultati.

L’antitrust dovrà quindi trovare la motivazione di questa accusa, avendo a disposizione solamente qualche indizio ed algoritmi di ricerca più che segreti e indecifrabili (i migliori SEO al mondo fanno fatica a capire le tecniche giuste per posizionare un sito e sono un mistero).

La risposta di Google non tarda ad arrivare, nel blog ufficiale arriva la piena disponibilità per aiutare le indagini e per dimostrare che nessuna mossa scorretta è stata effettuata da parte dell’azienda.

D’altra parte Google tende a sottolineare che ci sono altri motori di ricerca, altre mappe, altri siti di distribuzione di video e altri servizi di posta elettronica, Google sta cercando solamente di differenziarsi offrendo il meglio per l’utente.

Via

alessio

Sono un giovane web designer con la passione per il blogging e la tecnologia in generale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *