Google panda in Italia fra 2 mesi, ecco come non subire penalizzazioni

google panda

Google Panda, il “temibile” algoritmo di Google che vorrebbe penalizzare i siti web copioni arriverà in italia e nel resto del mondo entro 2 mesi.

Per il momento l’algoritmo ha creato molti dubbi e perplessità sul suo corretto funzionamento, ma Matt Cutts ha annunciato che fra soli 2 mesi l’algoritmo Panda arriverà anche in Italia.

Dal lato seo e posizionamento cambiano moltissime cose. Innanzitutto è di vitale importanza avere un sito web con ip italiano (contattate il vostro gestore per essere sicuri). Infatti un sito web con ip francese o tedesco farà molta più fatica a posizionarsi in Google.it rispetto ad uno stesso sito con ip italiano.

I link nofollow sono d’obbligo per i siti di dubbia integrità. Fin tanto si linka un sito noto e sicuro non ci sono problemi, ma meglio inserire il nofollow per i siti dubbi. Non ci sono problemi invece per i link interni.

Inoltre il +1 di Google influenzerà i risultati di ricerca. Google vuole “obbligare” in un qualche modo i webmasters ad inserire il pulsante +1 per migliorare il posizionamento del sito.

Vi lascio al video dell’intervista a Matt Cutts.

morocarlo

Sono uno studente di ingegneria informatica di Trieste. Sono appassionato di informatica. Conosco vari linguaggi fra cui C#, vb.net, vb6, java, php, asp, ...

5 thoughts on “Google panda in Italia fra 2 mesi, ecco come non subire penalizzazioni

  1. Dove avete preso l’informazione che l’IP è un elemento influente nell’update panda? Mi informo regolarmente sull’argomento in varie community seo internazionali e questa cosa non è mai uscita fuori. Potete citare la fonte?

  2. Ma perché l’IP italiano?
    Cosa significa? Non ha alcun senso!
    Si parla di rete globale, della connettività mondiale e poi mi costringono a prendere il server in Italia?
    No comment …

    1. IP italiano significa che il sito è in italia e quindi per l’utente italiano sarà più rapido rispetto ad un sito oltre oceano.
      Meno dati che girano inutilmente nel mondo, dato che la maggioranza delle richieste saranno italiane.

  3. Se l’indirizzo IP di un sito è italiano e il blog si rivolge a un pubblico italiano credo che sia un punto di vantaggio. Non determinante ma anche io ho sempre cercato di lavorare in questo modo. per il Mercato italiano ho sempre preferito un ip italiano.Non so quanto sia fondamentale ma è un qualcosa che ho sempre considerato anche prima di Panda.

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