Linux: appello al presidente della puglia Nichi Vendola per il software libero

Un appello da parte della comunità open source e di linux al presidente della Puglia Nichi Vendola per ripensare all’accordo tra Microsoft e la regione Puglia.

Nichi Ripensaci! con una zampa di pinguino, è questo lo slogan di un gruppo di promotori contro l’accordo fra la regione puglia e il leader mondiale del software (Microsoft).

Una lettera aperta visibile da facebook recita:

Software Libero, invece, significa esattamente l’opposto. Significa cioè la possibilità per le imprese, la Pubblica Amministrazione, il mondo della formazione, le famiglie, i singoli cittadini, di non avere porte chiuse, stanze segrete, lucchetti che troppo spesso cancellano la libertà di conoscere e interagire. Software Libero significa anche condivisione, messa in comune di saperi ed esperienze. Significa creazione di opportunità di lavoro. Significa indipendenza – per il pubblico come per il privato – dal singolo fornitore, ma soprattutto autonomia nel determinare i propri strumenti informatici e non solo. Autonomia nel senso più autentico: capacità di decidere di se stessi.

Questo è fondamentale per la Pubblica Amministrazione, che deve garantire a se stessa e ai cittadini che i dati siano elaborati con software controllabili, per poter assicurare la trasparenza, e conservati in formati liberi e documentati, per non ritrovarsi nella dipendenza da un software o da un singolo produttore.

A fondo pagina il link dell’appello completo.

Ma pensateci un attimo, cosa sarebbe il mondo senza open source, se siete blogger sicuramente userete o avete sentito parlare di wordpress, secondo voi sarebbe un CMS così buono se non fosse open source e ci sarebbero così tante estensioni? Sarebbe così utilizzato se fosse a sorgenti chiuse?

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alessio

Sono un giovane web designer con la passione per il blogging e la tecnologia in generale.

One thought on “Linux: appello al presidente della puglia Nichi Vendola per il software libero

  1. La risposta del caro Nichi sarà: “ma chi se ne frega”! Ma in polichese verrà tradotta in tante bellissime parole quanto inutili.

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